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La sezione della conchiglia fossile è il “Segno della Natura sulla Natura” e la prova che lo Sviluppo Sostenibile è possibile.

In fondo al mare

Nel definire il nostro logo cercavamo un segno che rappresentasse “l’Impronta della Natura sulla Natura” oltre a ricordare l’origine geologica del Piemonte. La sezione del fossile del terziario piemontese è il segno che soddisfa entrambe le  condizioni.

Un tempo sommerso dal mare, infatti, il suolo piemontese è ora ricoperto di fossili preistorici depositati sulle terre emerse. Il terreno ricco di minerali e di nutrienti di origine marina è una delle ragioni che spiegano i vini unici che qui si producono.

Sezione aurea

La struttura a spirale della conchiglia fossile rispetta la regola della serie numerica del matematico Fibonacci. Questa occorrenza viene chiamata “sezione aurea” o “proporzione divina” poiché rappresenta il modo in cui la Natura, intrinsecamente, regola bellezza ed eleganza.

Essa infatti, è facilmente riconoscibile in molte manifestazioni naturali quali la disposizione dei semi nei fiori di girasole, il broccolo romanesco e l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci.

È inoltre evidente che la sezione aurea è la regola che permette alla Natura di crescere. Infatti, non è importante quale sia la dimensione della conchiglia dato che essa si presenterà sempre in proporzione aurea; e lo stesso vale per animali, fiori e alberi.

La struttura a spirale è pertanto la naturale rappresentazione dello Sviluppo Sostenibile.

La ricchezza del suolo

Oltre a simboleggiare la ricchezza del suolo, la sezione della conchiglia ricorda un prezioso gioiello. L’eleganza del design naturale evoca poi l’Attitudine Piemontese e la cura per i dettagli che ne è parte integrante.

Ancora più importante è notare che la sezione della conchiglia ricorda un grappolo d’uva che rivela le connessioni nascoste tra gli elementi del mondo naturale.

Un lettering senza tempo

Per noi, qualità è anche un design che resiste nel tempo alle varie mode ed è capace di legare il passato con il futuro.

Con questa idea in mente, abbiamo scelto il lettering originale di Enrico Serafino disegnato nel 1919 il quale, oltre a evocare le nostre radici, mostra un’eleganza attuale e senza tempo.